Week end a Mantova


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Week end a Mantova, ed entro dicembre per poter dire che si è stati nella “Capitale italiana della cultura 2016”, chiamata in tempi non sospetti, Mantua, in latino. Prima della nomina a capitale culturale per l’anno che sta per finire, Mantova, con Sabbioneta, nel 2008 è stata inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità dall’Unesco vedendosi così ufficialmente riconosciuta quella bellezza che molti di noi già conoscevano.



Passare un Week end a Mantova significa trascorrere ore in una splendida città d’arte lombarda viaggiando nei tempi e nei tesori rinascimentali dei Gonzaga che l’hanno reso un tesoro imperdibile. In autunno le sue tinte mattone si accordano appieno alla luce che le illumina.

Week end a Mantova: cosa vedere

Anche chi non se ne intende a livello professionale, non può non restare magneticamente attratto dai monumenti e dedicare alla loro visita almeno una parte del Week end a Mantova programmato. Non si tratta di luoghi noiosi, anzi, sono edifici e capolavori che emanano una speciale magia e fanno viaggiare nella storia affascinante dell’Italia che fu.

Partendo da Piazza delle Erbe, alziamo lo sguardo verso la Torre dell’Orologio per poi raggiungere il Palazzo della Ragione: questa costruzione risale al Duecento e oggi è sede di mostre d’arte organizzate dal Comune. Conviene informarsi su quelle in corso per non perdere delle imperdibili occasioni, viste le sole 48 ore di cui disponiamo nel nostro Week end a Mantova.

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Vicino c’è anche la Piazza Broletto e, proseguendo. Piazza Sordello a cui affacciata la bella Casa di Rigoletto.
Avendo due giorni, vale la pena di “girellare” anche nella zona meridionale della città dove domina il Palazzo Tè con la sua fama e le mostre che spesso accoglie nella sua interessante e spaziosa area.

Questo capolavoro di Giulio Romano, riccamente decorato con simboli e scene di miti, è stato fatto costruire dal marchese Federico II Gonzaga come dimora per i suoi svaghi. Se ne siamo incuriositi possiamo visitarne l’interno: vale la pena! Ci aspettano il Cortile d’Onore, la Sala dei Cavalli, le camere di Amore e Psiche, e la più nota: la Camera dei Giganti.

A poche centinaia di metri Palazzo San Sebastiano, voluto dal marito di Isabella d’Este sempre come dimora per lo svago, ai tempi dei signori, oggi è un museo che ospita arte antica e moderna. Se siamo stretti con i tempi, del nostro Week end a Mantova, meglio però raggiungere la Casa del Mantegna, sede di esposizioni temporanee e luogo simbolicamente importante per chi ama le opere del “padrone di casa”.

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Week end romantico a Mantova 

Tenuto per buono tutto quanto consigliato finora, per un Week end a Mantova romantico aggiungo e metto come priorità assoluta una visita al Castello di San Giorgio. Perché? Ammirare la Camera degli Sposi apre il cuore e fa diventare dolce anche il più “freddo” dei partner.

Detta anche Camera Picta, questa stanza è stata affrescata da Andrea Mantegna fra il 1465 e il 1475 come omaggio ai Gonzaga. Se volete trascorrere qualche minuto in questa speciale Camera, che potrebbe anche portare bene, per matrimoni già consacrati o sperati, è necessario prenotare in vista del nostro Week end a Mantova.

Già che entriamo nel castello, visitiamolo tutto sognando di abitare questa sontuosa reggia, con interi appartamenti regali, saloni eleganti e perfino corridoi da nobili. Non è prettamente romantico ma c’è anche l’appartamento vedovile di Isabella d’Este.

Mantova in autunno

Un Week end a Mantova autunnale, per chi conosce già la città non è una noiosa ripetizione se proviamo a cambiare prospettiva optando per una crociera sulle acque dei tre laghi. Guardando la città dal battello ne scopriremo lati nuovi, illuminati dai raggi obliqui dell’autunno, lati dolci che sono un ibrido fra sogno e realtà.

Il tragitto classico da Mantova ci porta alla Vallazza e nelle zone umide del Parco Naturale del Mincio dove immergerci nella natura se l’autunno e il suo clima burlone ce lo permettono. Se sì, cosa c’è di meglio che un Week-end a Mantova tra cicogne, aironi e falchi pellegrini. E poi a tavola per assaggiare i deliziosi tortelli di zucca. Siamo in autunno, poi, quindi è  tempo di risotto e di bolliti, stracotti, brasati con polenta a seguito.

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Week end a Mantova e dintorni

Per visitare in tutta libertà i dintorni di Mantova è possibile, e consigliato, dedicarsi a delle salutari escursioni in bicicletta: c’è un meraviglioso itinerario su pista ciclabile sul Mincio che per ben 43 Km ci conduce alla scoperta di borghi e scorci pittoreschi. E’ un’ottima alternativa per un Week-end a Mantova che non sia troppo artistico-museale: se il tempo lo permette, l’autunno è il momento perfetto per non pedalare sotto il sole.

Da non perdere tra le tante tappe, quella a Borghetto di Valeggio sul Mincio, antico villaggio di mulini ai piedi del Ponte Visconteo. Dirigendosi a nord, della città in bici o con altri mezzi, restando sulla sponda destra del Mincio, troviamo il borgo di Goito e la Palazzina di Bosco della Fontana, immersa nel verde di un’ampia riserva naturale protetta.

Week end a Mantova: offerte

Tra le tante offerte di Week-end a Mantova che è possibile trovare on line, segnalo quella green, pratica e lodevole che viaggia sui binari e ci porta a destinazione rispettando l’ambiente. Si chiama “Va dove ti porta il treno” ed è una iniziativa esclusiva che Trenord dedica a studenti, famiglie e viaggiatori che visitano Mantova Capitale Italiana della Cultura nel 2016.

Maggiori dettagli sono sul sito ufficiale mantova2016.it , è una occasione da non perdere, perfetta per ottimizzare i tempo del nostro Week end a Mantova, e i costi, grazie agli sconti previsti per l’ingresso a musei e monumenti e alle agevolazioni sul pernottamento in zona.

Come arrivare a Mantova

Per chi non è convinto del treno, ecco maggiori informazioni su come raggiungere Mantova per trascorrervi un week end autunnale di arte e sapori, con la natura di contorno.

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Mantova: origini

Se il nostro Week End a Mantova lo avessimo fatto millenni fa saremmo stati accolti dagli Etruschi, i suoi primi abitanti, seguiti dai Celti e dai romani che cacciarono tutti per fortificare la città dove è nato anche il poeta Virgilio (70 a.C.-19 a.C.). Con un salto, temporale, restando sempre a Mantova, nel 1000 troviamo i Canossa che regnarono a lungo, un periodo di luci e ombre fino all’arrivo di Ezzelino da Romano nel 1246. Cacciato Ezzelino dopo due mesi di battaglie, finalmente un’epoca di benessere che ha permesso di erigere il Palazzo del podestà e il Ponte dei Mulini, oltre alle mura.

Nel 1276 a Mantova troviamo la potente famiglia dei Bonacolsi a cui dobbiamo importanti palazzi merlati, nel 1328 va ricordato l’inizio della dominazione della famiglia Gonzaga durata fino al 1707 e che ha regalato alla città capolavori ancora oggi ammirati da tutti i turisti.

Sopravvissuta, con molti danni e lutti, a saccheggi, peste, declini, alla dominazione francese e austriaca, nel 1815 Mantova è diventata caposaldo del Quadrilatero, assieme a Peschiera, Verona e Legnago e nel 1866 è entrata a far parte dello Stato Italiano.

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Pubblicato da Marta Abbà il 8 settembre 2016