Giardino di Boboli: come arrivare e cosa vedere


Giardino di Boboli galleria

Uno dei più meravigliosi esempi di giardino all’italiana non a caso si trova nella bella Firenze ed è il Giardino di Boboli, diventato – e anche questo non è un caso – patrimonio UNESCO dal 2013. E’ un parco che ha parecchia storia alle spalle ed è nato come giardino granducale di Palazzo Pitti, è inoltre connesso al Forte di Belvedere, costruito per vegliare e proteggere il sovrano e la sua famiglia.



Oggi è un parco visitabile e da visitare, in grado di accogliere oltre 800.000 visitatori, e non è da considerare un’area verde ma una sorta di museo a cielo aperto, pensato come è stato pensato, con una impostazione eccellente sia a livello architettonico che paesaggistico e ricco di sculture realizzate in epoche molto diverse che spaziano dalle antichità romane al XX secolo.

Chi vuole fare accesso a questo tesoro naturalistico e artistico può farlo attraverso i quattro ingressi per il pubblico, ce n’è uno dal cortile dell’Ammannati di Palazzo Pitti, uno dal Forte di Belvedere, uno da via Romana (l’ingresso di Annalena) e l’ultimo dal piazzale di Porta Romana, oltre a un’uscita “extra” su piazza Pitti.

Giardino di Boboli: cosa vedere

E’ difficile indicare cosa vedere in un parco così ricco e da visitare su tanti livelli diversi che andrebbero fatti due o tre giri, ogni volta apprezzandone i diversi aspetti. Proviamo a fare un giro generale, respirando l’aria di cultura e il profumo di fiori presenti.

Partiamo dalla parte superiore dove i giardini sono parzialmente circondati dalle antiche mura difensive del già citato Forte Belvedere. Percorrendo l’asse principale si possono vedere i tanti viali che si sviluppano sia a destra che a sinistra, invitandoci alla visita. Dando un’occhiata di insieme potremo apprezzare la grande varietà paesaggistica concentrata in un solo luogo.

Nel Giardino dei Boboli ci sono terrazze con statue e fontane, ma anche siepi piante e fiori, impossibile annoiarsi. Senza contare che al suo interno ci sono anche alcuni importanti edifici da visitare come ad esempio l’anfiteatro, inaugurato nel 1637. Qui un tempo si erigeva una fontana, la Fontana dell’Oceano, sull’isolotto, per permettere di mettere in scena le rappresentazioni teatrali. Nelle vicinanze possiamo facilmente notare un obelisco egizio e una grande vasca di granito grigio di epoca romana.

Un’altra fontana a cui dare un’occhiata è Fontana di Nettuno, detta anche Fontana della Forchetta dagli stessi fiorentini, per intuibili motivi. Si trova al centro del Bacino di Nettuno, creato nel 1777 e che approvvigiona di acqua tutti i giardini ricchi di aree verdi anche separate e che costituiscono dei piccoli mondi a sé stanti, naturalmente da esplorare. Un esempio è il Giardino del Cavaliere, situato vicino ai bastioni realizzati da Michelangelo nel 1529 e ricco di piante rare che rilasciano profumi intriganti, con i ghirigori tracciati dalle siepi di bosso e, immancabile, una fontana particolarmente pittoresca, detta delle scimmie. Sempre in quest’area sorgono anche degli edifici, quello principale è il Casino del Cavaliere che oggi ospita il Museo delle Porcellane ma un tempo era un luogo in cui i granduchi di Toscana andavano per svagarsi, come il nome suggerisce

Giardino di Boboli fontana Nettuno

Tra le mete da preferire durante una visita all’interno dei Giardini dei Boboli non possiamo non citare la Kaffeeha, sia per il suo stie le rococò molto vivace, sia per il bel panorama che offre, sulla città e sulla Fontana di Ganimede. E poi c’è la Grotta di Madama progettata dal Tribolo e decorata con spugne e stalattiti.

Finora abbiamo guardato poco le scultura ma recuperiamo subito. Partiamo da quella raffigurante Giove seduto, realizzata da Baccio Bandinelli, ma non perdiamoci quella più curiosa: il cosiddetto Bacchino con l’omonima fontana. Per trovarla occorre avvicinarsi a Palazzo Pitti e poi cercare la figura di un nano obeso, Morgante, il più popolare dei nani di corte di Cosimo I.

Continuando la visita possiamo buttare un occhio anche in altre aree del giardino, verso il Prato dell’Uccellare, lo spazio più ampio, attraversato dal Viottolone e circondato da alberi secolari, con al centro una scultura dell’artista contemporaneo Igor Mitoraij. Interessanti anche la vasca d’acqua più ampia dei Giardini, la Vasca dell’Isola o Isolotto realizzata nel 1618 e la Limonaia. Qui possiamo sentire il profumo di piante che risalgono all’epoca medicea, è uno spazio che un tempo era utilizzato per ospitare piante e animali esotici e la Palazzina della Meridiana in cui ha sede oggi la Galleria del Costume.

Giardino di Boboli: Grotta del Buontalenti

Non l’abbiamo ancora citata perché merita un paragrafo a parte, la Grotta del Buontalenti, costruita fra il 1583 e il 1593 e ritenuta dai più l’edificio più prestigioso dei nostri Giardini, e non solo. Non è una grotta naturale ma un’opera architettonica e artistica che è diventata presto una delle più esemplari per il manierismo. Non a caso a dare avvio ai lavori è il Vasari, Buontalenti la termina per volere di Francesco I de’ Medici. All’interno si respira bene, lo spazio è vasto, ma allo stesso tempo ricco di stalattiti, spugne e statue che la decorano e la impreziosiscono.

L’effetto è davvero magico perché sembra che le creature raffigurate prendano vita e si stacchino dalle pareti che decorano con la propria forma, come accade con i famosi Prigioni di Michelangelo che oggi però sono stati collocati nella Galleria dell’Accademia. All’interno della grotta ci sono tre stanze con spugne, conchiglie e opere scultoree come la Venere che esce dalle acqua. Oltre alle statue ci sono anche gli affreschi a rendere l’atmosfera davvero speciale, soprattutto all’interno della cupola.

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Pubblicato da Marta Abbà il 26 Luglio 2020