Villa della Regina a Torino: visita guidata


Villa della Regina di Torino

Una visita guidata della Villa della Regina a Torino è stata la mia scelta per trascorrere il pomeriggio di ieri, assieme alla mia famiglia, per scoprire una delle ville sabaude più belle e in posizione panoramica.

La Villa della Regina è iscritta nella lista del Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco, assieme ad altre residenze sabaude del Piemonte, come Palazzo Reale, Palazzo Madama, la Reggia della Venaria Reale e la Reggia di Stupinigi, i castelli di Rivoli e Racconigi.

I giardini della villa sono liberamente visitabili nei fine settimana ma per conoscere al meglio la storia della villa e per poter apprezzare le ricche sale decorate della villa è indispensabile avvalersi di una guida professionale.

La mia scelta è stata quella di affidarmi alla visita guidata organizzata dalla Somewhere, che ha pienamente soddisfatto le attese, con una guida, impeccabile e mai noiosa, che ci ha accompagnato nella visita della villa per un’ora e mezza raccontandoci la storia della Villa e anche qualche “pettegolezzo” della vita di corte.



La Villa della Regina fu progettata dall’architetto Ascanio Vitozzi nel 1615 e fu realizzata dagli architetti Carlo e Amedeo di Castellamonte su commissione del cardinale Maurizio di Savoia che ci andò a vivere assieme alla nipote Ludovica Maria di Savoia, diventata sua moglie nel 1642. La differenza di età tra il cardinale, 49 anni, e Ludovica, 13 anni, contribuì purtroppo a un matrimonio senza troppi momenti di felicità per la giovane, con interessi probabilmente molto distanti da quelli degli scienziati e accademici di cui il cardinale amava circondarsi.

Quando il cardinale morì nel 1657 Ludovica Maria di Savoia decise così di non risposarsi pur continuando a vivere in questa villa fino al 1692, anno della sua morte.

Il nome “Villa della Regina” è dovuto al fatto che Anna Maria di Orléans, moglie di Vittorio Emanuele II, elesse questa villa come sua dimora prediletta e luogo in cui educò i suoi figli.

La visita della villa, situata a pochi minuti dal centro storico di Torino, inizia da uno scenografico Gran Rondeau, con una doppia scala che avvolge una fontana di 20 metri di diametro, decorata con divinità fluviali e con al centro una scultura del dio Nettuno.

Villa della regina fontana del Gran Rondeau

Villa della Regina – fontana del Gran Rondeau

La visita alle sale interne della Villa della Regina inizia dal grande salone principale con affreschi di Giovanni Battista Crosato, Corrado Giaquinto e Daniel Seiter. Oltre agli affreschi raffiguranti le quattro stagioni mi è piaciuto l’effetto creato che rende quasi indistinguibili la balconata in ferro reale da quella dipinta con un abile gioco prospettico!

Il Salone principale della Villa della Regina

Balconi “reali” e balconi “dipinti” nel salone principale della Villa della Regina di Torino.

La visita prosegue in una dozzina di sale che si succedono lungo il perimetro interno della villa, riccamente decorate con stucchi, alcuni dei quali opera del celebre Piero Somazzi. e affreschi.

Interessanti e particolari i quattro Gabinetti Cinesi decorati con legno laccato.

Tornati all’esterno, abbiamo iniziato la visita del giardino all’italiana situato sul retro della villa, dopo essere stati piacevolmente sorpresi da una … dama dell’epoca (!) che ci ha svelato alcuni pettegolezzi di corte.

Il giardino sul retro della villa è disposto su tre livelli, il primo dei quali è costituito da un’esedra semicircolare, delimitata da nicchie adorne di statue.

Tra le parti del giardino che ho maggiormente apprezzato rientra il Belvedere Superiore con la fontana del Mascherone che alimenta la cosiddetta Cascatella della Naiade che conduce le acque verso le fontane sottostanti.

Il Belvedere Superiore con la Fontana del Mascherone

Il Belvedere Superiore dei giardini con la Fontana del Mascherone.

Decisamente spettacolare la vista su Torino dai giardini, da cui nelle giornate di sole si scorgono anche le Alpi francesi. Alla destra del giardino sono presenti le Vigne della Regina che producono il Freisa, l’unico vino DOC creato nella cinta daziaria di torino.

Vista su Torino dalla Villa della Regina

Vista su Torino dalla Villa della Regina

La visita della Villa Regina è stata un’esperienza perfetta per un weekend all’insegna di cultura e relax tanto che mi ripropongo di tornare presto a Torino per approfittare di una delle altre visite guidate proposte sul sito ufficiale della Somewhere, come ad esempio la visita notturna della Reggia di Stupinigi o la visita di Torino Sotterranea.

Ti potrebbe interessare anche

Pubblicato da Matteo Di Felice il 5 ottobre 2014