La Riserva Naturale Cratere degli Astroni


La Riserva naturale Createre degli Astroni è vecchia quanto me: nasce nel 1987 tra i comuni di Pozzuoli e Napoli.

Il Cratere degli Astroni è un vulcano spento che fa parte del più complesso cratere di Agnano, inserito nell’area vulcanica dei Campi Flegrei. Se L’Oasi WWF Cratere degli Astroni è “giovane”, lo è un po’ di meno il cratere: quello degli Astroni è più giovane del cratere di Agnano ma conta comunque 3.600 anni e vanta un’estensione di 247 ettari che fanno del cratere degli Astroni, quello più ampio tra i 30 crateri presenti nel territorio Flegreo.

Fino al 2005, l’Oasi wwf Cratere degli Astroni è stata la protagonista di un progetto per il recupero della fauna selvatica. L’Oasi offre l’habitat ideale per mammifere come la talpa, donnola e altri piccoli roditori; nella Riserva Naturale Cratere degli Astroni non manca la volpe.

Più ricca è l’avifauna con specie quali ghiandaia, gallinella d’acqua, folaga, tarabusino, picchio rosso maggiore, gheppio, allocco… Alcuni rapaci frequentano il parco solo in veste di predatori, arrivano nell’Oasi a caccia di piccoli roditori uccelli come il Falco pellegrino, lo Sparviero e la Poiana.

Col cambiare delle stagioni e il periodo di migrazione, in primavera e in autunno, il numero di specie osservabili aumenta notevolmente, dato che il Cratere degli Astroni, con i suoi specchi d’acqua ed i suoi canneti, circondati da fitti boschi, rappresenta un luogo di sosta sulle rotte migratorie di grande importanza. Così negli specchi d’acqua e tra i canneti si possono osservare Aironi cinerini, Aironi rossi, Garzette, Alzavole, Marzaiole, Morette e Falchi di palude.

La popolazione di anfibi è composta dalla rana verde (Rana esculenta complex), dalla rana dalmatica (Rana dalmatica) e dal rospo smeraldino (Bufo viridis). Sono presenti inoltre cinque specie di serpenti: il biacco (Coluber viridiflavus), il cervone (Elaphe quatuorlineata), il saettone (Elaphe longissima), la natrice dal collare (Natrix natrix) e solo nella parte piu’ alta e soleggiata dell’Oasi la vipera (Vipera aspis).

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Pubblicato da Anna De Simone il 17 gennaio 2014